Tai Chi

Ciò che da lontano appare come un movimento di scivolamento lento e rilassato, in realtà cela un concetto motorio molto complesso. La pratica del Tai-Chi – purché eseguita correttamente – accresce notevolmente il potenziale di forza del corpo. L’utilizzo della muscolatura profonda, in particolare dei piedi e delle gambe, come pure dei muscoli dorsali e del bacino, riporta la postura nella sua forma naturale. Questo effetto si manifesta con particolare evidenza fra l’altro in un’andatura più sicura e nella prevenzione delle cadute. Ciò consente di contrastare direttamente la tendenza a cadere. Il corso si svolge in collaborazione Parkinson Svizzera.
Date

Dal 2 aprile al 18 giugno 2026 (segue calendario scolastico)

Orario

14.45 - 15.45

Durata

 Il giovedì 10 incontri.

Tassa di iscrizione

Fr. 150.- / se soci Parkinson Fr. 130.-

Contenuti

Le persone con malattia di Parkinson presentano difficoltà motorie a causa del non corretto funzionamento di alcuni circuiti cerebrali che coinvolgono specifiche strutture chiamate nuclei della base. Come conseguenza si manifestano sintomi ben noti quali il tremore, la bradicinesia e la rigidità. Tuttavia il non corretto funzionamento di tali circuiti cerebrali si rende responsabile anche della difficoltà di integrazione delle informazioni sensitive corporee, fondamentale per la corretta programmazione ed esecuzione dei movimenti. Questo fenomeno contribuisce in modo significativo al deficit di equilibrio ed ai disturbi posturali nelle persone con malattia di Parkinson. Il Tai-Chi propone un’attività motoria fluida e controllata attraverso la gestione della postura, dell'equilibrio e delle sequenze motorie durante gli esercizi. Ciò richiede attenzione ed integrazione di stimoli sensoriali interni ed esterni per la produzione di movimenti armonici. Un’attività motoria così strutturata può avere un impatto positivo sull'allineamento posturale e sulle reazioni di equilibrio. Contestualmente consente di allenare i muscoli responsabili delle reazioni posturali e della stabilizzazione assiale.

Obiettivi

Durante lo svolgimento del corso si apprenderà come il corpo può riconoscere lo spazio ed avere la consapevolezza di sé, attivando tramite il movimento il pensiero intenzionale, la crescita interiore, l’aumento della mobilità articolare e della stabilità. I movimenti si possono eseguire sia da seduti che in stazione eretta con vari livelli di impegno fisico ed emotivo che il paziente/ allievo può - da solo o con l’incentivo dell’istruttore - modulare durante la lezione.

Destinatari

Tutti possono partecipare a questo corso.

Adatto anche a chi ha disturbi del movimento: una particolare attenzione è posta a chi è affetto dalla malattia di Parkinson.


Iscrizione