Percorso Psico-Educativo

Bullying VR. Combattere e prevenire bullismo e cyberbullismo con la Virtual Reality

Il bullismo non è solo un problema di comportamento, ma il sintomo di dinamiche complesse fatte di emozioni, relazioni e regole non dette. Nelle scuole superiori spesso si manifesta in forme più sottili e digitali. Grazie alla realtà virtuale possiamo offrire ai ragazzi un’esperienza intensa, capace di farli “entrare nei panni” di chi subisce, assiste o agisce episodi di prevaricazione.

Percorso sperimentato e validato dal Centro di Risorse Didattiche e Digitali (CERDD - DECS).

Perché proporre questo percorso in classe
Con la crescita, il bullismo non scompare: cambia forma. Si sposta online, si fa più indiretto, si intreccia con la reputazione digitale e con le relazioni tra pari. Affrontarlo con la realtà virtuale significa superare il muro dell’indifferenza e dell’“a me non riguarda”, facendo leva sull’empatia vissuta in prima persona. 
Il percorso allena l’intelligenza emotiva, promuove il rispetto di sé e dell’altro e coinvolge i giovani con uno strumento che parla il loro linguaggio, trasformandoli da spettatori in protagonisti del cambiamento.

Metodologia didattica
Programma esperienziale che combina teoria, confronto e realtà virtuale: definizione e riconoscimento delle dinamiche, storie reali per stimolare l’identificazione, immersione in VR nei panni di vittima, bullo e spettatore (esperienza “Bullying VR – Croce Rossa Ticino”) e rielaborazione guidata con discussioni e attività di gruppo.

Durata consigliata
4 Unità Didattiche

Formatori
Due formatori della Croce Rossa Ticino, di cui uno psicologo e uno esperto di tecnologie educative.