Perché proporre questo percorso in classe
Con la crescita, il bullismo non scompare: cambia forma. Si sposta online, si fa più indiretto, si intreccia con la reputazione digitale e con le relazioni tra pari. Affrontarlo con la realtà virtuale significa superare il muro dell’indifferenza e dell’“a me non riguarda”, facendo leva sull’empatia vissuta in prima persona.
Il percorso allena l’intelligenza emotiva, promuove il rispetto di sé e dell’altro e coinvolge i giovani con uno strumento che parla il loro linguaggio, trasformandoli da spettatori in protagonisti del cambiamento.
Metodologia didattica
Programma esperienziale che combina teoria, confronto e realtà virtuale: definizione e riconoscimento delle dinamiche, storie reali per stimolare l’identificazione, immersione in VR nei panni di vittima, bullo e spettatore (esperienza “Bullying VR – Croce Rossa Ticino”) e rielaborazione guidata con discussioni e attività di gruppo.
Durata consigliata
4 Unità Didattiche
Formatori
Due formatori della Croce Rossa Ticino, di cui uno psicologo e uno esperto di tecnologie educative.