Filosofia

La carta dei principi e la Concezione Pedagogica del Settore Corsi

Il Settore Corsi (SC) di Croce Rossa Svizzera - Associazione cantonale Ticino elabora, organizza e promuove attività formative nell’ambito della salute, del benessere e della prevenzione, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della società.

Nell’ottica di favorire la consapevolezza e la responsabilità nel perseguire una sempre maggiore qualità di vita, con la sua offerta si rivolge sia alla popolazione in generale che a categorie professionali o ausiliarie impegnate nella cura e nel sostegno della persona.

Il SC fonda le sue attività e il suo impegno sui 7 principi di Croce Rossa - Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità, Universalità - e sulle linee guida della Strategia 012 di CRS al fine di rispondere ai bisogni e agli interessi delle diverse fasce d’età e di specifici campi di attività legati al mondo della salute. Il SC persegue la sua missione offrendo, su tutto il territorio del Cantone Ticino e del Grigioni italiano, corsi di qualità accessibili a tutti e impartiti con competenza e professionalità da formatori esperti e aggiornati sia nel rispettivo ambito disciplinare sia nella pedagogia e didattica della formazione per adulti.

Le attività formative offerte dal SC si caratterizzano per la capacità di rispondere con puntualità, qualità e sensibilità ai bisogni attuali in materia di salute, prevenzione e perseguimento del benessere degli individui, di gruppi specifici e della collettività. Attraverso la propria offerta facilita l’accesso all’informazione sanitaria, contribuisce allo sviluppo di nuove competenze e capacità personali, sostiene il valore sociale della formazione e delle azioni orientate al benessere e alla salute. Sostiene altresì la comprensione di sé, la costruzione del proprio sapere e del piacere al lifelong learning in un contesto di partecipazione, condivisione e co-costruzione privilegiando la sperimentazione e l’applicazione pratica.

Il SC è inserito nella rete socio-sanitaria della Svizzera italiana, affiancando l’operato degli altri attori in questo settore, collaborando con altri organismi animati  da scopi e valori comuni e svolgendo un ruolo complementare nell’educazione sanitaria.

La presente Carta dei principi è stata approvata dal Referente del Settore Corsi per il Comitato di CRTI il 28 settembre 2012 a Lugano, con entrata in vigore il 1 ottobre 2012.

In linea con la Carta dei principi e perseguendo l’obiettivo di un costante miglioramento dei suoi progetti educativi, il SC aderisce ad una concezione pedagogica basata sui principi andragogici, fa riferimento al modello teorico del socio-costruttivismo concependo l’interazione, lo scambio e la collaborazione tra tutti gli attori della Formazione.

Modello teorico di riferimento

Nel contesto della formazione il modello teorico di riferimento rappresenta la scelta di un’unità di intenti per il procedere educativo e formativo. Attraverso questo modello vengono condivise metodologie per favorire l’apprendimento e utilizzati strumenti di misurazione della qualità delle proposte offerte.

In sostanza, il modello teorico di riferimento può essere rappresentato come una guida concettuale per la costruzione delle esperienze formative.

Il Settore Corsi di Croce Rossa Svizzera - Associazione cantonale Ticino, già da diversi anni ha integrato nelle proprie strategie didattiche il modello pedagogico legato alle teorie costruttiviste (Costruttivismo e Socio-costruttivismo). Queste teorie sono attente a valorizzare il ruolo del corsista nella costruzione della conoscenza ed il ruolo del formatore, non come trasmettitore di nozioni, ma piuttosto come accompagnatore nei processi educativi.

Il modello pedagogico legato alle teorie costruttiviste riconosce pertanto:

-  Il corsista come:

  • Al centro della propria formazione
  • Adulto responsabile
  • Persona ricca di esperienze e risorse
  • Motivato
  • Persona con i propri bisogni e le proprie caratteristiche personali

-  La scuola e il formatore come incaricati di:

  • Analizzare il bisogno e le aspettative del corsista adulto che entra in un processo formativo
  • Offrire programmi di formazione di qualità e pertinenti al bisogno
  • Offrire delle strategie pedagogico-didattiche diversificate
  • Favorire la partecipazione e l’integrazione delle esperienze
  • Sostenere il corsista nella sua costruzione del sapere e del ruolo
  • Favorire l’autovalutazione

-  La conoscenza come:

  • Prodotto di una costruzione attiva da parte del soggetto
  • Strettamente legata alla situazione concreta in cui avviene l’apprendimento
  • Frutto della collaborazione sociale e dalla comunicazione interpersonale

-  Il terreno pratico come luogo privilegiato per:

  • Mobilitare le conoscenze e i nuovi concetti appresi
  • Confrontare e analizzare
  • Costruire le competenze
  • Autovalutarsi

-  Gli ambienti di apprendimento come luoghi che permettono:

  • La contestualizzazione
  • L’analisi e la riflessione
  • La valorizzazione della diversità e del confronto
  • La cooperazione (valore del gruppo)
  • Il consolidamento delle competenze professionali
I campi di apprendimento

Per la costruzione della conoscenza, dunque, è indispensabile integrare i domini cognitivo, affettivo e psico-motorio attraverso specifiche attività.

Il modello costruttivista e socio-costruttivista

Il costruttivismo vede l’apprendimento come un processo attivo di costruzione delle conoscenze piuttosto che un processo di acquisizione del sapere. Non esiste un apprendimento oggettivo, bensì solo delle interpretazioni personali della realtà che ognuno di noi crea e che restano valide solo per un dato periodo di tempo. L’insegnamento è, dunque, una forma di sostegno che guida il corsista verso la propria ricerca di senso, anche attraverso l’interazione con l’insegnante e gli altri corsisti.

Il socio-costruttivismo propone tre principi fondamentali per la formazione:

  • Attraverso il dialogo, l’uomo crea significati come frutto di negoziato e collaborazione;
  • La costruzione della conoscenza è ancorata al contesto;
  • La costruzione del significato è attiva, polisemica e non predeterminabile.

Secondo L. Vigotsky (1988), l'apprendimento non è visto solo come un'attività personale, ma come il risultato di una dimensione collettiva d'interpretazione della realtà. La nuova conoscenza si costruisce non solo in base a ciò che è stato acquisito in passate esperienze, ma anche e soprattutto attraverso la condivisione e negoziazione di significati espressi da una «comunità di interpreti».

L'ambiente d'apprendimento costruttivista risulta quindi essere un luogo cui i partecipanti possono lavorare insieme ed aiutarsi a vicenda per imparare ad usare una molteplicità di strumenti e risorse informative nel comune perseguimento di obiettivi d'apprendimento e di attività di problem solving (Wilson).

Di conseguenza, non esiste un modello didattico unico ma molteplici punti di partenza su cui costruire la conoscenza. L’ambiente di apprendimento dovrà pertanto avere una struttura solida e coerente, che offra opportunità di percorsi formativi personalizzati.